Impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati: Normativa e Prospettive

Impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati: Normativa e Prospettive

 Si è svolta a Viterbo, presso l'Università della Tuscia, la terza giornata di studio in memoria del Prof. Cosimo Lacirignola, dedicata a: "Impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati: Normativa e Prospettive". 

Introduzione della Prof.ssa Maria Pia Ragionieri, Università degli Studi della Tuscia.

Relatrice: Dott.ssa Elena Sturchio, Ricercatrice dell'INAIL/DIT, Laboratorio di Biotecnologie.

Le applicazioni delle tecniche di biologia molecolare in campo biomedico rappresentano attualmente il settore nel quale le biotecnologie hanno dato il contributo più significativo sia in termini di prodotti terapeutici (vaccini, diagnostici e prodotti per terapia genica) che di ricerca e sviluppo. Attualmente infatti, le conoscenze scientifiche sull’uso delle manipolazioni genetiche e l'applicazione delle sempre più moderne tecniche di DNA ricombinante permettono di compiere esperimenti raffinati nei quali i microorganismi  vengono modificati geneticamente al fine di ottenere non solo i prodotti di interesse, ma soprattutto agenti biologici con caratteristiche di patogenicità ridotte. Nonostante questo settore di ricerca sia considerato relativamente “giovane” e non si conoscano ancora tutte le possibili applicazioni di queste tecniche, le biotecnologie sono uno dei settori di ricerca avanzata in cui maggiormente si è cercato di sviluppare delle linee guida e delle regolamentazioni atte a tutelare la salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente, spinti, anche, dalla necessità di armonizzare le strutture legislative ed amministrative dei diversi Stati Membri dell’UE. Infatti, grazie alla promulgazione di norme comunitarie che regolamentano l’utilizzazione dei microorganismi geneticamente modificati, piani di verifica e controllo, vigilanza sulla gestione dei rifiuti e organizzazione di misure di emergenza consentono di ridurre, in modo consistente, la probabilità di effetti negativi, permettendo di considerare quella biotecnologica una sperimentazione sicura. Nel lontano marzo 1993, con l’approvazione del decreto legislativo n°91, fu recepita nel nostro ordinamento la Direttiva Comunitaria 90/219/CE relativa all'Impiego Confinato di Microorganismi Geneticamente Modificati (MOGM). Questo decreto costituì il primo intervento organico nel nostro Paese in materia di biotecnologie. Le successive modificazioni e l’adeguamento al progresso tecnico scientifico delle norme comunitarie hanno modificato anche il nostro impianto normativo. Oggi è in vigore il Decreto legislativo n°206 del 2001 (attuazione sul territorio Italiano della Direttiva vigore il Decreto legislativo n°206 del 2001 (attuazione sul territorio Italiano della Direttiva Comunitaria 2009/41/CE) che stabilisce che chiunque abbia intenzione di utilizzare un MOGM deve ricevere l’autorizzazione dall’Autorità Competente Italiana che ha sede presso il Ministero della Salute. Con l'attuazione di questi provvedimenti, l’Autorità Competente (AC), tramite una Commissione Interministeriale di Valutazione (CIV), ha il compito di valutare ed autorizzare gli impianti dove vengono effettuate le attività (sia di ricerca che di sviluppo e produzione) ed il tipo di manipolazione genetica, nonché i rischi prevedibili, immediati o futuri che il MOGM o la combinazione di MOGM utilizzati possono presentare per la salute umana, animale e per l’ecosistema in generale l'attuazione di questi provvedimenti, l’Autorità Competente (AC), tramite una Commissione Interministeriale di Valutazione (CIV), ha il compito di valutare ed autorizzare gli impianti dove vengono effettuate le attività (sia di ricerca che di sviluppo e produzione) ed il tipo di manipolazione genetica, nonché i rischi prevedibili, immediati o futuri che il MOGM o la combinazione di MOGM utilizzati possono presentare per la salute umana, animale e per l’ecosistema in generale.

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Impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati: Normativa e Prospettive

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